1) Leibniz. Filosofia passata e filosofia presente.
Secondo Leibniz i filosofi moderni si sono sbarazzati troppo
presto del retaggio del passato, dimostrando cos di agire in modo
superficiale.
G. W. Leibniz, Discorsi di Metafisica (pagina 225).

So di presentare un grande paradosso pretendendo di riabilitare in
qualche modo l'antica filosofia, e di richiamare postliminio le
forme sostanziali, gi quasi bandite; ma, forse, non mi si
condanner con leggerezza, quando si sapr che ho molto meditato
sulla filosofia moderna, che ho dedicato molto tempo a esperienze
di fisica e a dimostrazioni di geometria, e che, per lungo tempo,
ho nutrito la persuasione che quelle entit fossero vane: alla
fine, sono stato costretto a riprenderle, contro voglia e quasi
per forza, dopo aver condotto io stesso ricerche che mi han fatto
riconoscere che noi, moderni, non rendiamo abbastanza giustizia a
San Tommaso e ad altri grandi uomini di quel tempo, e che le
opinioni dei filosofi e teologi scolastici hanno una solidit ben
maggiore di quanto ci s'immagina: purch uno se ne serva a
proposito e nei modi opportuni. Mi sono, anzi, convinto che, se
qualche mente precisa e riflessiva si desse cura di chiarire e di
elaborare i loro pensieri con lo stile dei geometri analitici, vi
troverebbe un tesoro di verit importantissime e assolutamente
dimostrative.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, volume
tredicesimo, pagine 181-182.
